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come scrivere un blog sul vino per la tua cantina

8 strategie corrette per il tuo blog per vendere vino

Sei caduto anche tu nelle grinfie della solita agenzia di marketing che ti ha detto che per vendere il tuo vino hai bisogno di un blog in cui scrivere, scrivere, scrivere… e poi?
Rilassati e smettila di perder tempo. Ti spieghiamo perché non hai bisogno di un blog per vendere il tuo vino.

Si sostiene che avere un blog permetterebbe al cliente indeciso di conoscerci meglio e tramutare da dubbioso a convinto acquirente. Un’analisi grossolana e sbagliata in partenza.
I dati dimostrano infatti che la percentuale di clienti non istruiti (ovvero clienti che non avevano mai sentito parlare della cantina prima del loro primo ordine sulla stessa) è bassissima se non irrisoria. Diverso è il discorso per gli acquisti sui marketplace ma mettiamo da parte questi per ora.
In altre parola quello che viene chiamato target freddo (che non ci conosce) è difficilissimo che piazzi un ordine sul nostro e-commerce se non ci conosce, non ha mai sentito parlare del nostro vino e non sa cosa aspettarsi.
E qui obietterai che il blog serve proprio a far conoscere la nostra realtà vitivinicola… Sbagliato.

Sbagliato perché le persone non atterrano sul sito della tua cantina per caso. C’è sempre uno step precedente semmai che le conduce ad arrivare al nostro sito: le inserzioni su Facebook o su Google Ads, il passaparola, un articolo di un giornale, un post sui social, ecc…

Tieni ben a mente una cosa fondamentale: una cosa è la domanda consapevole e un’altra cosa è la domanda latente.
La domanda consapevole esprime una necessità o desiderio di acquisto. Una domanda latente è una domanda di chi principalmente sta cercando informazioni ma non ha un reale interesse d’acquisto.

Se un visitatore atterra sul tuo blog all’articolo che hai scritto con tanta fatica e dedizione mettiamo sull’invaiatura del tuo Sangiovese è perché sta cercando informazioni sull’epoca di invaiatura del Sangiovese. Non perché sta cercando di acquistare il tuo Chianti!
E le probabilità che si tramuti da un ricercatore di informazioni ad acquirente sono bassissime. Perché non è con un articolo del genere che si tramuta un contatto da freddo a caldo.

Un’altra tesi portata in palmo di mano da chi sostiene che per vendere devi avere un blog è che il blog ti aiuterebbe a posizionare il tuo brand su google, ovvero a rendere più visibile e presente il tuo brand o cantina su google riuscendo ad intercettare più facilmente le ricerche del pubblico.

Anche questa è una tesi generica e grossolana. Innanzitutto perché la gente è abituata a cliccare con maggior probabilità su uno dei 10 risultati di ricerca proposti da Google nelle serp. Le pagine successive hanno un tasso di consultazione molto basso.
Riuscire a finire tra le prime posizioni (le più cliccate) dei risultati di ricerca non è automatico o scontato.
Ci sono più di 200 fattori di ranking che Google conserva gelosamente che stabiliscono l’ordine in cui i risultati di ricerca devono comparire.
Alcuni sono la qualità dell’articolo, la lunghezza, la data di pubblicazione o aggiornamento, l’integrazione con foto e video, la frequenza di pubblicazione e non in ultima l’attinenza alla chiave di ricerca dell’utente stabilità dalle parole chiave usate per effettuare la ricerca.

In sostanza avrai capito che non ci si inventa blogger di successo dall’oggi al domani con un paio di articoli ma piuttosto con un’attività studiata, programmata e costante.
Ora, nell’era in cui se una cosa non la sai la cerchi su Wikipedia… secondo te è sufficiente un tuo articoletto per finire nella prima pagina dei risultati di ricerca? No!
E secondo te, con tutta la mole di articoli prodotta da testate specifiche per l’argomento viticoltura, Google dovrebbe premiare il tuo articolo scritto tre anni fa senza uno studio sulle parole chiavi e un buon lavoro di SEO? (l’insieme di pratiche volte ad ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca e le ricerche degli utenti). Ancora… no!

Vuoi davvero essere il primo tra i risultati di ricerca? Usa i giusti strumenti, comprese le inserzioni su Google Ads e le buone pratiche di analisi e ricerca delle parole chiavi. Per qualsiasi suggerimento o una consulenza su come sfruttare gli strumenti adatti alla tua cantina chiamaci allo 041 4583031.

Ti svelo anche un’altra cosa che ti permetterà di evitare di perder tempo. La gente passa la maggior perte del suo tempo online sui social. A meno che tu non abbia il più figo dei blog sul vino (e non credo sia il tuo caso) nessuno verrà mai a cercarti di proposito, ma piuttosto cercherà su Instagram o Facebook dove potrai scrivere e raccontare le stesse cose che scriveresti sul blog.

Potresti obbiettare dicendo che condividendo sui social la gente atterra sul tuo blog. Ma è un’obiezione che si contraddice da sola.
La gente atterra sul tuo blog appunto non perché cerca il tuo blog ma perché stai facendo un buon lavoro sui social. E ancor prima perché stai mettendo in gioco una buona comunicazione, in grado di coinvolgere e interessare le persone.

E questo è sempre la chiave dell’interazione. La qualità del contenuto. Come e quanto ti fai conoscere e apprezzare dove la gente cerca o stabilisce connessioni.

Quindi dopo averti detto cosa non fare con il blog della tua cantina per vendere vino, ti dirò cosa fare con il blog della tua cantina per vendere vino.

  1. Concentrati su pochi e specifici articoli strategici in modo da riuscire a comunicare quel perché in più che possa convincere un potenziale visitatore ad acquistare il tuo vino o a far visita nella tua cantina
  2. Racconta di te, della tua storia o di come la tua famiglia sia impegnata nel vino da generazioni. Racconta del percorso che hai fatto e delle esperienze.
  3. Racconta il territorio e le opportunità che da a chi volesse visitarlo, con i luoghi da vedere e i servizi.
  4.  Racconta e documenta il meglio delle degustazioni presso la tua cantina
  5. Pubblica articoli sugli eventi che organizzi e su questi inserisci a fondo pagina un form per potersi iscrivere alla newsletter per ricevere comunicazioni sull’evento. In questo modo raccoglierai i contatti di potenziali acquirenti da sfruttare in un secondo momento (non con mail spam possibilmente).
  6. Un Vlog è meglio di un Blog. Se non vuoi scrivere realizza dei video di qualità almeno decente, della giusta lunghezza e con un minimo di copione. I contenuti video sono ad oggi molto più consultati degli articoli testuali.
  7. Dedica un piccolo spazio alle novità significative.
  8. In ultima la cosa fondamentale. Invece di perdere tempo con un blog sulla sito della tua cantina fornisci campioni dei tuoi vini ai blogger perché scrivano della tua cantina e del tuo vino e inseriscano link al tuo sito. Una buona attività di Pr e link building con link provenienti da altri siti autorevoli in entrata sul tuo sito ti consentirà di scalare le serp di Google e aumentare la visibilità del tuo sito e dei tuoi vini. Civinization ti può aiutare ad individuare i migliori blog sul vino e i migliori giornalisti gastronomici per far aumentare l’autorevolezza dei tuoi vini e la visibilità della tua cantina programmando collaborazioni e pubblicazioni.

Se non ti sei mai dedicato alla comunicazione dei tuo valori e allo storytelling della tua cantina ti assicuro che se metterai in pratica tutto questo vedrai dei risultati in termini di nuovi contatti in brevissimo tempo.
Per ogni altra necessità o informazione su come sviluppare un piano di comunicazione per il tuo vino o sfruttare i giusti strumenti per promuovere la tua azienda contattaci subito!