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Comunicazione & Vino – Perché con un sito mal fatto ti giochi più di quel che credi

Sulla comunicazione online le cantine sbagliano a partire dall’abc, ovvero dal sito internet, o – se vogliamo dirla in altre parole – da quello che ai giorni d’oggi dovrebbe essere il biglietto da visita pronto all’occorrenza nel taccuino del titolare d’azienda. Ecco quali sono gli errori più comuni nei siti internet delle cantine vinicole.

A dirlo è Felicity Carter, caporedattrice di Meininger’s Wine Business International in un articolo riportato da Wine Meridian a seguito di uno studio condotto intervistando ben 118 giornalisti addetti al mondo del vino.

Si potrebbe sta qui a commentare a lungo il gap che le cantine ancora tengono con le richieste del mercato ma basta riportare le parole di Meg Maker di megmaker.com per rendersi conto di quale opportunità in questo modo le aziende perdano:

 

«I giornalisti hanno bisogno di informazioni aggiornate e reali, delle fonti da cui attingere in modo affidabile e veloce. La conseguenza? Se non troviamo informazioni pertinenti e in tempi celeri, l’azienda rischia facilmente di non avere nessuna copertura giornalistica e perde una grande opportunità».

 

In due righe la Maker riesce a illustrare l’approccio sbagliato che molte cantine hanno nel comunicare se stesse online. Troppo spesso l’attenzione è verso un consumatore isolato, messo nella condizione di accontentarsi di ciò che trova online anche se navigante nel sito ufficiale dell’azienda, quando invece varrebbe la pena di pensare a chi si vuol colpire e perché…
Si perché, non fornire determinati elementi ad un singolo consumatore non è di certo la stessa cosa che farlo nei confronti di una testa giornalistica in caso di amplificare il contenuto o il messaggio e espanderlo verso centinaia se non migliaia di consumatori.

Ecco gli errori più comuni nei siti internet delle cantine vinicole

Tra le carenze più comuni – denuncia la Maker – troviamo informazioni incomplete sui vini, mancanza di contenuti scaricabili e riutilizzabili dalla stampa, design e struttura del sito confusionaria, dati non aggiornati e persino informazioni di contatto mancanti!

Tutto ciò apre gli occhi su due considerazioni fondamentali:

  1. Affidare la comunicazione della propria cantina alla prima agenzia di comunicazione che capita non è la stessa cosa che affidarla ad un’agenzia specializzata nel settore e attenta a queste caratteristiche.
  2. Il fatto che la ricerca sia sviluppata da giornalisti di settore e non da isolati anonimi fa capire quanto importante sia farsi trovare preparati al momento giusto e non lasciare nulla all’improvvisazione. In altre parole, farsi trovare preparati dalla domanda è importante, ma probabilmente farsi trovare preparati dagli attori della comunicazione lo è ancora di più se questi riescono a veicolare il nostro messaggio esattamente dove vogliamo.

Alla luce di queste due grandi verità Civinization dispone di un comparto interno dedicato allo sviluppo dei siti internet che si affianca in ogni momento ai curatori della comunicazione di ogni azienda perché tutto sia in ordine, aggiornato e facilmente fruibile da chi è in grado di amplificare il messaggio della cantina nei singoli mercati di interesse.