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email marketing per vendere vino

Email Marketing per Vendere Vino. Sicuro di Saperne Sfruttare le Potenzialità?

L’Email Marketing per vendere vino è sempre stato uno degli strumenti più utilizzati del marketing dell’era digitale. Si pensi alla potenzialità che mette a disposizione, cioè quella di entrare direttamente nelle case dei clienti o per dirla in termini più moderni, nei cellulari, tablet e computer. Tuttavia gli ultimi anni hanno dato nuovo slancio a questo strumento a dispetto di chi lo credeva morto. Ancora una volta merito degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma per le inserzioni di Facebook.

Se una volta ci si limitava (e limitava è una parola grossa visto il lavoro necessario) a raccogliere con diverse strategie gli indirizzi mail dei clienti o dei potenziali clienti per poi inviare mail informative, promozionali o vere e proprie proposte d’acquisto, ora il gioco si è ampliato e permette di mettere in campo strategie più moderne, strutturate e precise.

Per sgombrare subito il campo da ogni equivoco diciamo sin da subito che il tradizionale email marketing per vendere vino può ancora essere molto utile e vincente, ammesso che sia accompagnato da una strategia di raccolta degli indirizzi e invio delle mail studiata e collaudata.

Tuttavia la potenza massima dell’email marketing si ha quando si mettono in comunicazione diversi strumenti. Il primo tra tutti – come si diceva – è Facebook.
La piattaforma per le inserzioni permette di creare pubblici personalizzati a cui rivolgere le proprie inserzioni.
I pubblici possono esser generati a partire dai dati forniti dall’algoritmo come gli interessi e i dati demografici oppure a partire da liste di utenti di cui si è in possesso come le email oppure ancora a partire da una lista di utenti che hanno eseguito determinate azioni con le nostre ads o con le pagine del nostro sito (aggiunta al carrello, acquisto, visione di un contenuto odi un video). Non solo, ma individuato un pubblico è possibile persino chiedere all’algoritmo di espanderlo includendo tra gli utenti di Facebook solo quelli maggiormente simili agli utenti del pubblico di partenza!

Esportando dal gestionale per l’email marketing ad esempio la lista dei clienti che hanno già acquistato, sarà possibile importarla su Facebook e individuare un pubblico simile (potenzialmente propenso all’acquisto).
Questo significa spendere meno e ottenere tassi di CTR più alti, nonché una maggior probabilità di conversione poiché stiamo indirizzando le nostre ads ad un pubblico che almeno in parte non richiede – per entrare in confidenza con la nostra azienda – che gli sia rivolta una fase di prospecting o awareness.

Tutto ciò ha una potenza incredibile in termini di crossposting e retargeting.

Se ancora non hai dimestichezza con questi strumenti o temi di buttare denaro (il rischio è dietro l’angolo) Civinization ti può aiutare con l’implementazione delle corrette pratiche e strategie.