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Etichette Vino – quali sono i trends del mercato

Tra le tante tendenze inaspettate che la situazione legata al Covid ha generato, se vogliamo circoscrivere il discorso al mondo del vino e dei suoi prodotti correlati, oltre alla premiumization già illustrata e intesa unicamente come deviazione delle preferenze verso il vino di fascia più alta, troviamo anche la premiumization legata alle etichette.

In altre parole, se i vari lockdown e le chiusure del canale ho.re.ca hanno inevitabilmente fatto abbassare la richiesta di bottiglie (così tuttavia non sembra esser accaduto per la Gdo), allo stesso modo non sembra esser accaduto con la richiesta di carta ed etichette per l’imbottigliamento, la cui domanda si è anch’essa spostata verso l’alta qualità.

A spiegare il fenomeno alle penne di Wine Meridian è Chiara Tomasi, Marketing & Communication Manager Prime Papers per Fedrigoni Self-Adhesive ovvero chi sta a capo del Marketing e della Comunicazione del reparto delle etichette auto adesive di alta qualità, tradotto per chi poco mastica l’inglese.
In particolare spiega la Tomasi «la richiesta di carte autoadesive texturizzate e goffrate, che valorizzano ulteriormente l’etichetta e di conseguenza il vino, è aumentata soprattutto su spinta della necessità di vendere più vino nella GDO e nell’e-commerce con la strategia di riuscire a distinguersi sugli affollati scaffali del supermercato e negli shop online senza dover ricorrere a costose campagne promozionali».

Ancora una volta questo fenomeno ribadisce il concetto che, in un mercato complesso come quello del vino dove il 75% delle decisioni di acquisto non è predeterminata, e dove il 90% dei consumatori non ha un alto know how del prodotto e le cui decisioni nel 65% dei casi sono scaturite dalle emozioni suscitate dalla confezione, quello del primo impatto di una veste grafica studiata per colpire e far allungare la mano non solo non è un elemento parte di una strategia accantonabile ma che in determinati canali è da mettere tra i primi posti.

etichette autoadesive per il vino

Le parole con cui continua la Tomasi sono tanto laconiche quanto emblematiche e le riportiamo tali e quali perché meglio di così non si potrebbe esprimere il concetto:

«In questo momento storico, per i brand del vino è stato fondamentale rendersi subito visibili anche sul mercato digitale: se nella GDO il consumatore è spinto all’acquisto anche grazie all’esperienza tattile che vive nel prendere in mano la bottiglia e toccandone l’etichetta, nel mondo dell’e-commerce il produttore di vino deve offrire al consumatore un’esperienza sensoriale soltanto attraverso una fotografia. Da qui la necessità di scegliere carte texturizzate o goffrate per “stimolare il tatto attraverso la vista».

Tutto ciò ribadisce quanto sia importante oggi affidarsi ad un partner che sappia dialogare con i migliori fornitori di materiali per vestire il proprio vino e convincere subito dove talvolta l’apparenza è più importante che dell’essere.
Il lettore potrebbe esser tentato di pensare che ciò siano solo mere strategie per vendere specchietti alle allodole. Basterebbe il caso di Romanée-Conti o La Tache per dimostrare il contrario, dove vini inarrivabili conquistano ogni anno le classifiche nonostante una veste grafica monocorde, datata e scontata. Ma li si sta parlando di vini la cui veste grafica è preceduta da qualche decennio di storia e notorietà…
In mancanza di questo, come per il vino, così anche per qualsiasi altra merceologia, affidarsi a chi sa valorizzare il prodotto prima con uno studio sull’immagine e la grafica e poi tradurlo dal digitale allo stampato è fondamentale.

Per questo in Civinization abbiamo un team di grafici con anni di esperienza applicata all’uso di supporti di alta qualità come la carta goffrata o martellata ovvero quelle carte in cui si imprime un motivo, un disegno o una texture in rilievo al fine di valorizzare ulteriormente il prodotto.

Ma le alternative che il mercato mette a disposizione e con cui Civinization ha preso padronanza sono decine: si pensi alle carte floccate, alle fustellature, alle laminature agli effetti in basso ed altorilievo e tanti altri.

valorizzazione con oro a caldo nelle etichette di piandimare